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Consigli nutrizionali, scienza e approfondimenti per il benessere del tuo cavallo.
Una corretta alimentazione è alla base della salute e del benessere del cavallo. Per comprendere come strutturare una dieta equilibrata può essere utile fare riferimento alla “piramide alimentare equina”, uno schema semplice ma efficace che evidenzia le priorità nutrizionali del cavallo e aiuta a impostare una gestione alimentare corretta.
Il latte è un alimento altamente completo, il suo compito è quello di accompagnare i mammiferi neonati, in tempi variabili, verso un’alimentazione autonoma: fornisce energia, proteine, minerali e vitamine, risultando carente solo di ferro e vitamina B12. Proprio per questo non può rappresentare a lungo l’unica fonte di nutrimento.
Quando un cavallo fa esercizio, tutto parte da un elemento fondamentale: la contrazione dei muscoli.
Anche se il meccanismo è complesso, il risultato è intuitivo: i muscoli si accorciano e si rilassano, permettendo al cavallo di muoversi. I muscoli sono formati da cellule specializzate, chiamate fibre muscolari, che non lavorano tutte allo stesso modo.
Il sistema immunitario del cavallo è una rete complessa di cellule, tessuti linfoidi e mediatori biochimici responsabili del riconoscimento e della neutralizzazione di agenti patogeni. Quando questa rete perde efficienza, condizione nota come immunocompetenza ridotta, l’organismo diventa più vulnerabile a infezioni, processi infiammatori e proliferazioni cellulari anomale.
Quando si sceglie un mangime, ci sono alcuni aspetti fondamentali da tenere in considerazione per assicurarti che il tuo animale riceva tutto ciò di cui ha bisogno. una buona alimentazione è fondamentale per il benessere del tuo animale, e fare attenzione a questi aspetti può fare una grande differenza.
Se hai notato delle cerchiature evidenti sugli zoccoli del tuo cavallo, è normale chiedersi il motivo. Questi segni sono spesso legati a cambiamenti o problemi nello zoccolo e possono essere un segnale di qualcosa che merita attenzione. Cosa sono le cerchiature sugli zoccoli? Le cerchiature sono delle linee o anelli che si formano sulla superficie dello zoccolo, spesso visibili come delle zone più chiare o più scure, e possono apparire in modo temporaneo o permanente.
L’idratazione è fondamentale per il benessere dei cavalli, specialmente dopo l’esercizio fisico. Una corretta idratazione è essenziale per il recupero muscolare, la salute generale e il benessere del cavallo. La gestione dell’acqua dovrebbe essere sempre personalizzata in base alle condizioni ambientali, all’intensità dell’esercizio e alle esigenze individuali dell’animale.
Aumentare la somministrazione di alimento durante i giorni di gara dipende principalmente dalle esigenze specifiche del cavallo, dal tipo di gara e dalla sua condizione fisica. In generale, l’obiettivo è fornire al cavallo l’energia necessaria per affrontare la competizione senza appesantirlo o compromettere la digestione. Ogni cavallo è diverso, quindi ascolta sempre le sue esigenze e consulta un veterinario per definire la dieta ideale.
Il selenio è un oligoelemento essenziale con proprietà antiossidanti che svolge un ruolo cruciale nella salute della fattrice, in particolare durante la gravidanza, il parto e il post-partum. Il suo impatto è evidente non solo sulla salute materna, ma anche sulla qualità del puledro, influenzando la sua crescita e lo sviluppo muscolare.
Il veterinario può utilizzare una grande varietà di procedure per determinare il tipo e la gravità della colica e ideare un piano di trattamento appropriato. Determinare il tipo di colica è importante per decidere il modo migliore per trattare il cavallo, ma le diverse tecniche potrebbero non essere eseguite in tutti i casi.
I cavalli mostrano segni di dolore addominale in un’ampia varietà di modi. Alcuni segnali, come l’arricciamento del labbro superiore, sono subdoli e facilmente trascurabili, mentre altri segnali, come il rotolamento ripetuto o le violente percosse auto-inflitte con colpi sul ventre, sono difficili da confondere.
La colica è una condizione multi-fattoriale, cioè con molte potenziali cause e fattori che contribuiscono, alcuni dei quali sono fuori dal nostro controllo. Tuttavia, la gestione gioca un ruolo chiave nella maggior parte dei casi di coliche, quindi la prevenzione delle stesse è incentrata sulla gestione del cavallo.
COMPORTAMENTO DA TENERE PER I CAVALLI NELL’ONDATA ESTIVA DI CALDO
A RISCHIO:
• Cavalli anziani
• Cavalli giovani
• Cavalli pesanti/grandi
• Cavalli scuri
• Cavalli in sovrappeso
• Cavalli con problemi di salute come asma o malattie cardiache, Cushing, cavalli inclini alle coliche
Tutti questi cavalli non sopportano bene la stagione calda
La laminite è il risultato dell’interruzione (costante, intermittente o a breve termine) del flusso sanguigno alle lamine sensibili e insensibili del vivo del piede. Queste strutture a lamina all’interno del piede fissano il triangolare (l’osso a forma di cuneo all’interno del piede stesso) alla parete dello zoccolo. L’infiammazione spesso indebolisce permanentemente le lamine e interferisce con il legame parete/osso. Nei casi più gravi, l’osso e la parete dello zoccolo possono separarsi. In queste situazioni, il triangolare può ruotare all’interno del piede, essere spostato verso il basso (“affondare”) ed eventualmente addirittura penetrare nella suola. La laminite può colpire uno o tutti i piedi, ma è più spesso riscontrata contemporaneamente negli anteriori.
I termini “laminite” e “rifondimento” sono storicamente usati in modo intercambiabile. Tuttavia il rifondimento si riferisce solitamente a una condizione cronica (a lungo termine) associata alla rotazione del triangolare e a rimodellamento dello zoccolo, mentre la laminite acuta si riferisce a sintomi associati a un attacco iniziale improvviso, inclusi dolore e infiammazione delle lamine.
Cosa sono i sarcoidi?
I sarcoidi sono i più diffusi tumori della pelle dei cavalli e di altri equidi come asini, muli e zebre.
Questi tumori sono benigni, nel senso che non danno metastasi agli organi interni. Tuttavia non sono del tutto innocui: in una fase iniziale crescono con grande lentezza, e non causano grossi problemi, ma possono diventare successivamente anche molto aggressivi, e causare seri problemi per il benessere del cavallo, fino a comportare, nei casi più estremi, il ricorso all’eutanasia.
Il programma di sverminazione delle fattrici non è, nei fatti, diverso da quello degli altri cavalli che vivono nello stesso ambiente, perché oggi le molecole in commercio sono molto sicure.
A causa di una progressiva ed inesorabile resistenza dei parassiti ai principi attivi maggiormente utilizzati nei vermifughi che sfruttiamo comunemente, si rende indispensabile ponderare bene cosa somministrate e quando farlo, per evitare che la terapia si renda inutile.
Alcuni cavalli possono aver bisogno di cure più specifiche tramite prodotti tipici di pregio per cercare di mantenere la qualità del mantello, in parte perché richiesto a livello di competizione e, per altri, per difficoltà specifiche individuali. Sicuramente anche l’alimentazione può aiutarci assicurando l’apporto tutti gli elementi costitutivi necessari per mantenere la salute della pelle e del mantello. Nella dieta bisogna controllare i minerali, in particolare due micro-elementi quali lo zinco e il rame, acidi grassi e la biotina.
Il puledro ha bisogno di una corretta alimentazione per porre le basi di una vita sana.
Soddisfare le esigenze nutrizionali di un puledro è infatti necessario per garantire una perfetta crescita e, soprattutto, un corretto sviluppo.
Ecco alcuni suggerimenti su come garantire che il puledro riceva una corretta alimentazione fin da prima della nascita.
Prima della nascita
La salute del puledro inizia dalla cavalla. Garantire che le esigenze nutrizionali della fattrice siano soddisfatte è fondamentale. Energia, proteine, vitamine e minerali vengono tutti trasmessi al puledro mentre è in utero e successivamente attraverso il latte della cavalla.
Ricordare:
• Le fattrici dovrebbero mantenere un body condition score, BSC, compreso tra 5,5 e 6,5 (sulla scala da 1 a 9 punti) per tutta la gravidanza;
• Le cavalle gravide richiedono più energia per mantenere un peso corretto in particolare nell’ultimo terzo di gravidanza, quando la crescita del feto e degli invogli fetali si fa più intensa. Di conseguenza è necessario verificare regolarmente che la fattrice riceva abbastanza alimento;
• Un’assunzione insufficiente di minerali potrebbe avere un impatto negativo sulle riserve ossee ed epatiche della cavalla. Questo perché anche i minerali vengono trasmessi al feto attraverso la placenta;
• Una mancanza di proteine causerà alla cavalla la perdita di massa muscolare, tipicamente visibile nelle prime fasi sulla linea dorsale. Infatti, nell’ultimo periodo di gravidanza, le necessità del feto diventano prioritarie rispetto a quelle della madre e, quindi, in caso di apporti scarsi, è la fattrice a risentirne per prima.
Le prime 24 ore
È fondamentale che i puledri ricevano il colostro entro le prime 24 ore di vita. Il colostro, infatti, fornisce al puledro le proteine e gli anticorpi che gli consentiranno di combattere le infezioni. Gli allevatori dovrebbero avere accesso a una scorta di colostro congelato, nel caso in cui il puledro non sia in grado di allattarsi dalla madre durante questo periodo di tempo cruciale.
Dai primi 30 giorni a tre mesi
Durante questo periodo i puledri si nutrono con il latte materno dalle sette alle dieci volte all’ora; questo dovrebbe essere il ritmo anche se se il puledro non sta bevendo da sua madre ma da un secchio, nel caso di un puledro orfano. Bere frequentemente aiuta a prevenire disturbi digestivi come diarrea e coliche; i puledri non dovrebbero mai stare più di due ore senza bere;
I puledri in questa fase inizieranno spontaneamente a mangiare foraggio con la madre e concentrato apposito da una mangiatoia dedicata, già dai sette giorni di vita; il consumo inizialmente sarà modesto, ma aumenterà con il tempo e con il tipo di alimenti, ad esempio, l’erba è più gradita del fieno.
In questa fase bisogna infatti assicurarsi di tenere d’occhio la madre per controllare che mantenga il peso e sia in grado di produrre abbastanza latte per sostenere il puledro. Se sta diventando magra, l’energia della razione dovrà essere aumentata.
Da tre a quattro mesi
In questa fase, i puledri possono iniziano ad assumere foraggio e mangime concentrato in quantità importanti.
Molti puledri preferiscono il fieno non troppo secco (o, come detto, l’erba) al foraggio grossolano. Inoltre, è importante selezionare un concentrato specifico per puledri e giovani cavalli. Questi sono formulati per fornire i nutrienti di cui hanno bisogno i puledri in crescita.
Bisogna garantire che il puledro riceva una corretta alimentazione: questo lo aiuterà a fare il suo ingresso in una soddisfacente carriera anche sportiva. In caso di dubbi o problemi, contattate sempre un professionista equino di fiducia, un nutrizionista o un veterinario per domande o dubbi sulla dieta o sulla salute del puledro.
I cavalli sono erbivori per questioni anatomiche e fisiologiche e selettori per natura. I nostri amici equini sono anche molto più contenti quando possono sgranocchiare quasi costantemente. Sebbene non sia sempre possibile lasciarli pascolare a proprio piacimento, offrire costantemente fieno di alta qualità è un buon modo per soddisfare la loro voglia di masticare e fornire allo stesso tempo buone quantità di nutrienti essenziali.
Un cavallo adulto è capace di ingerire anche il 2-2.5% del suo peso corporeo al giorno in termini di sostanza secca (cioè, di cibo escludendone l’acqua contenuta); il foraggio (fieno, ad esempio) dovrebbe contribuire ad almeno la metà di questa percentuale, ma la maggior parte degli studiosi concorda nel dire che il foraggio dovrebbe essere almeno il 75% della dieta del cavallo. Per un cavallo di 500 kg, ciò significa almeno 7/8 kg di fieno ogni giorno. Detto questo, si deve anche considerare che non tutti i cavalli sono uguali, quindi il fabbisogno totale di un cavallo dipenderà in definitiva dall’età dell’individuo, dallo stadio di sviluppo, dal metabolismo e dal carico di lavoro.
Consulta il tuo veterinario o un nutrizionista equino durante la formulazione della razione del tuo cavallo. Possono aiutarti a mettere insieme una dieta equilibrata che utilizza mangime concentrato, fieno e integratori in modo sicuro, nutriente ed economico!
La salute respiratoria è essenziale per le prestazioni del cavallo, ma è spesso sottovalutata o fraintesa. Il sistema respiratorio equino è molto diverso da quello umano e diversi fattori contribuiscono a far sì che i cavalli atleti diventino carenti di ossigeno, anche a livelli sub-massimali di esercizio.






























