
Salute e Patologie
CAUSE, SEGNI E TRATTAMENTI DELLA LAMINITE DEL CAVALLO
Per comprendere a fondo questa patologia, dobbiamo esplorare i meccanismi biologici che colpiscono il piede equino. Spesso sentiamo usare indifferentemente diversi termini clinici. Fare chiarezza sulla natura del danno permette di muoversi con maggiore consapevolezza.
Cos’è la laminite: definizione e anatomia
La laminite si sviluppa a causa di un’interruzione del flusso sanguigno all’interno del piede. Questa alterazione vascolare, che può manifestarsi in modo costante o intermittente, colpisce le lamine sensibili e insensibili del tessuto podale. In condizioni normali, tali micro-strutture fungono da vero e proprio collante, fissando saldamente l’osso triangolare alla parete interna della muraglia.
L’infiammazione tende a indebolire questo legame anatomico in modo permanente. Nelle situazioni più gravi, l’osso e la parete dello zoccolo arrivano a separarsi del tutto. Privato del suo supporto, l’osso a forma di cuneo può ruotare all’interno del piede o subire uno spostamento verso il basso. Nei casi limite, la terza falange arriva addirittura a perforare la suola sottostante.
Sebbene la patologia possa colpire tutti e quattro gli arti, si manifesta con una frequenza decisamente maggiore sulle zampe anteriori.
La differenza tra laminite e rifondimento
Nel linguaggio comune, i termini “laminite” e “rifondimento” vengono utilizzati come sinonimi. In ambito medico esiste tuttavia una distinzione precisa basata sul fattore tempo.
La parola rifondimento identifica la condizione cronica a lungo termine. Questa fase è associata alla rotazione ormai stabilizzata dell’osso triangolare e al rimodellamento visibile della scatola cornea. Al contrario, la laminite acuta si riferisce ai sintomi legati all’attacco iniziale improvviso, caratterizzato da forti dolori e infiammazione attiva delle lamine.

Quali sono le cause principali?
I meccanismi cellulari esatti rimangono ancora oggi oggetto di studio, ma la ricerca ha individuato diversi eventi scatenanti ben precisi. È importante sottolineare che, pur manifestandosi localmente nei piedi, la causa d’origine risiede quasi sempre in un disordine sistemico localizzato in un’altra parte dell’organismo.
I fattori scatenanti variano e includono:
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Disordini digestivi acuti: Il sovraccarico di cereali (specialmente quelli fioccati) o repentine variazioni della dieta quotidiana alterano la flora batterica intestinale.
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Eccesso di pascolo: L’accesso incontrollato a erba fresca e rigogliosa, senza un adeguato periodo di transizione, provoca il cosiddetto “rifondimento da erba” a causa dell’alto contenuto di zuccheri solubili.
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Endotossemie nel flusso sanguigno: Il rilascio di tossine dovuto a coliche gravi o malattie sistemiche scatena una risposta infiammatoria nei piedi. Qualsiasi patologia che causi febbre alta o gravi disturbi metabolici può potenzialmente avviare il processo.
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Complicazioni post-parto: Nelle fattrici, una delle cause più frequenti è rappresentata dalla ritenzione della placenta.
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Traumi meccanici ripetuti: Una succussione eccessiva dovuta al lavoro prolungato su terreni duri o asfalto (il cosiddetto “rifondimento da strada”) danneggia i tessuti. Lo stesso accade quando un arto deve sostenere tutto il carico a causa di un infortunio grave alla zampa controlaterale.
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Fattori ambientali e farmacologici: L’utilizzo involontario di trucioli di noce nera all’interno della lettiera risulta altamente tossico. Anche l’uso prolungato o a dosaggi massicci di farmaci corticosteroidi può, secondo diversi studi, favorire l’insorgenza del problema.
I principali fattori di rischio
Alcuni cavalli mostrano una predisposizione genetica o strutturale molto più spiccata rispetto ad altri. Conoscere questi elementi consente di attuare una prevenzione mirata prima che si verifichi l’attacco acuto.
La suscettibilità alla malattia aumenta in presenza di:
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Morfologia e razza: I cavalli da tiro e le razze pesanti sono fortemente penalizzati dal loro peso. Una sensibilità metabolica innata si riscontra inoltre nei Pony, nei Morgan, nei cavalli in miniatura e negli asini.
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Condizione corporea: I soggetti in forte sovrappeso, caratterizzati da un elevato Body Condition Score, gestiscono peggio il carico glicemico. Un piano nutrizionale troppo ricco di carboidrati rappresenta un pericolo costante.
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Anamnesi e patologie ormonali: Gli animali che hanno già superato precedenti episodi di laminite mantengono una fragilità strutturale intrinseca. Un occhio di riguardo va riservato anche ai cavalli anziani affetti dalla malattia di Cushing (PPID), a causa del loro profilo ormonale alterato.
Rivolgiti sempre al tuo medico veterinario di fiducia per compiere le scelte più adatte alle esigenze del tuo cavallo



























