
Gestione e Benessere
L'importanza della nutrizione contro il pelo secco
Mantenere la qualità della cute del cavallo non è solo un fattore estetico richiesto a livello di competizione, ma è prima di tutto un indicatore fondamentale della sua salute interna. Molti proprietari si trovano a dover gestire problematiche individuali come il manto opaco o ispido. In questo articolo scopriremo nel dettaglio l’importanza della nutrizione contro il pelo secco e come una corretta alimentazione possa fare la differenza per il benessere dell’animale.
Sebbene l’uso di prodotti topici di pregio possa offrire un valido supporto esterno, la vera salute del pelo nasce sempre dall’interno. Comprendere l’importanza della nutrizione contro il pelo secco significa assicurare l’apporto di tutti gli elementi costitutivi necessari per rigenerare la pelle e donare lucentezza a crini e mantello. Nella dieta equina è fondamentale monitorare con precisione tre pilastri: i microelementi (zinco e rame), gli acidi grassi essenziali e la biotina.
I microelementi fondamentali: Zinco e Rame
L’equilibrio dei minerali nella razione giornaliera è il primo passo per combattere il pelo secco. I foraggi da soli spesso non bastano a coprire il fabbisogno di questi elementi.
Zinco
Lo zinco è di vitale importanza per il corretto funzionamento di numerosi enzimi cutanei. Le cellule epiteliali che compongono la cute richiedono questo oligoelemento per i processi di riproduzione, mantenimento e riparazione cellulare. Inoltre, la sintesi della cheratina – la proteina protettiva che costituisce la struttura portante di peli e crini – si basa direttamente sulla presenza di zinco. Sebbene sia presente nei foraggi, le quantità racimolate dal pascolo o dal fieno spesso non soddisfano le reali esigenze del cavallo.
Rame
Il rame è generalmente fornito nei foraggi in quantità ancora più basse rispetto allo zinco. Questo minerale è necessario per attivare gli enzimi responsabili dell’integrità strutturale dei legami che forniscono forza al collagene nella pelle.
L’effetto sinergico su colore e protezione
Insieme, rame e zinco influenzano direttamente la sintesi della melanina, la proteina responsabile della pigmentazione e del colore del mantello e dei crini. Di conseguenza, uno stato nutrizionale inadeguato di questi due microelementi può causare lo scolorimento del pelo (pelo “sbiadito” o punte dei crini bruciate), difetti di cheratinizzazione e un maggiore rischio di danno ossidativo dovuto ai raggi solari, causato proprio dalla carenze di melanina protettiva.
Nota sui macro-elementi: Tra i minerali maggiori va citato il sodio (componente del comune sale da cucina). Una sua carenza severa provoca proprio un pelo secco e ispido. Tuttavia, questa problematica è oggi più rara rispetto al passato, poiché il sodio viene normalmente integrato nei mangimi commerciali o fornito tramite gli appositi rulli di sale (blocchi da leccare).

Come integrare i minerali nella razione
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Dieta a base di solo foraggio (fieno): Se il cavallo non mangia concentrati, è necessario inserire un bilanciatore di razione o un integratore di qualità che fornisca circa la metà del fabbisogno giornaliero di rame e zinco.
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Dieta con mangimi commerciali: Se utilizzi già un mangime formulato, assicurati di seguire rigorosamente le dosi consigliate dal produttore. Somministrare quantità inferiori a quelle raccomandate potrebbe esporre il cavallo a carenze di nutrienti fondamentali per la qualità del mantello.
Acidi grassi essenziali per l’impermeabilità e l’idratazione
Gli strati della membrana cellulare che collegano le cellule di peli e crini contengono grandi quantità di acidi grassi. La presenza di questi lipidi rende le cellule idrofobe (impermeabili all’acqua esterna), permettendo al contempo di trattenere l’umidità interna naturale della cute.
Ribadire l’importanza della nutrizione contro il pelo secco serve anche a capire che, in un cavallo sano, le cellule della cute dovrebbero essere disposte in modo piatto e ordinato, proprio come le tegole su un tetto. Se gli acidi grassi sono carenti, la barriera si danneggia e le cellule si sollevano, permettendo all’umidità interna di fuoriuscire e rendendo il pelo arido.
Per migliorare la qualità del mantello, è strategico inserire fonti lipidiche vegetali (oli o semi) che garantiscano un rapporto ottimale tra gli acidi grassi, prediligendo gli Omega-3 rispetto agli Omega-6:
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Il lino (semi o olio): rappresenta una delle fonti migliori in assoluto.
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La soia: offre un ottimo effetto sinergico.
Dosaggio indicativo (per un cavallo di taglia media): circa 100 grammi di semi di lino oppure 50 grammi di olio vegetale al giorno sono sufficienti per riscontrare un visibile miglioramento della lucentezza.
Biotina (Vitamina H)
Sebbene la biotina (o Vitamina H) venga comunemente associata alla salute e alla crescita dello zoccolo, essa svolge un ruolo d’élite anche nel benessere dermatologico. Si tratta di una vitamina del gruppo B che viene sintetizzata naturalmente dai batteri presenti nel grande intestino del cavallo, rendendo i casi di carenza assoluta piuttosto rari.
Tuttavia, in situazioni di disbiosi o stress intestinale, una carenza di biotina si traduce immediatamente in una pelle disidratata e in un mantello di scarsa qualità. La biotina è infatti attivamente coinvolta nella sintesi degli acidi grassi e nel metabolismo degli aminoacidi.
Dosaggio consigliato: Anche se non esistono linee guida ufficiali specifiche solo per il pelo, la ricerca scientifica evidenzia che la somministrazione di 20-30 milligrammi al giorno di biotina per un cavallo di taglia media apporta benefici strutturali evidenti allo zoccolo e, di riflesso, ottimi miglioramenti alla qualità del mantello.
Buone pratiche di grooming ed errori da evitare
Garantire i giusti nutrienti per via interna mette in luce l’importanza della nutrizione contro il pelo secco, ma l’azione va supportata con una corretta gestione quotidiana:
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Evitare lavaggi troppo frequenti: Lavare il cavallo troppo spesso con acqua e sapone rimuove il film idrolipidico e gli oli naturali protettivi prodotti dalla cute.
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Scegliere lo shampoo giusto: Utilizzare esclusivamente shampoo semplici, delicati e formulati specificamente per equini, con una bassa concentrazione di tensioattivi.
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Bandire l’alcol: Evitare assolutamente prodotti contenenti alcol, poiché rimuovono in modo troppo aggressivo le sostanze liposolubili che proteggono il mantello del cavallo dagli agenti atmosferici.
Rivolgiti sempre al tuo medico veterinario di fiducia per compiere le scelte più adatte alle esigenze del tuo cavallo.






























