22 Aprile 2024
Salute e Patologie

LE ULCERE: TIPOLOGIE E TRATTAMENTO

Una buona domanda da porsi per salvaguardare la salute del nostro compagno di scuderia è: “quali tipi di ulcere sono tipiche dei cavalli?”. La prima risposta clinica evidenzia che le lesioni gastriche possono localizzarsi a carico della mucosa squamosa oppure di quella ghiandolare. Per comprendere l’origine di queste problematiche, dobbiamo prima analizzare il funzionamento unico dell’apparato digerente equino.

Le peculiarità dello stomaco del cavallo

L’organismo degli equini ha un’evoluzione biologica ben precisa che ne influenza la digestione quotidiana. Lo stomaco del cavallo produce infatti acido cloridrico in modo continuo, nell’arco delle 24 ore. Questa secrezione costante si differenzia nettamente da quella umana, che si attiva invece solo in caso di stimolazione olfattiva o gustativa legata al cibo.

A causa di questa produzione incessante, l’organo digerente non è strutturato per rimanere vuoto. Mettere a disposizione un’adeguata quota di foraggio a stabulazione libera è importantissimo per mantenere sano l’intero apparato.

I lunghi periodi di digiuno aumentano drasticamente i rischi di lesioni nella parte superiore. Fornire al cavallo pasti piccoli e numerosi rende il transito più efficace, riducendo anche il passaggio pericoloso di amidi e zuccheri verso l’intestino. Il cavallo non va dunque mai lasciato per troppo tempo senza alimentazione fibrosa.

Ulcera squamosa e ghiandolare: le differenze

Le patologie gastriche cambiano notevolmente a seconda del tessuto in cui si sviluppano. Questa distinzione è fondamentale per impostare una terapia corretta.

  • Le ulcere della parte squamosa: Questa zona si trova al di sopra della linea di separazione (margo plicatus) che divide le due metà dello stomaco. La porzione squamosa non possiede difese naturali contro i succhi gastrici. Le lesioni si sviluppano a causa di un razionamento scorretto o per via degli spruzzi di acido cloridrico che risalgono durante il movimento. Anche le razioni troppo ricche di amido e povere di fibra aumentano questo rischio.

  • Le ulcere della parte ghiandolare: Questa regione costituisce la metà inferiore dello stomaco, dove l’acido è normalmente presente. Le lesioni ghiandolari non dipendono direttamente dal cibo, ma sono il risultato di uno stato di forte stress o di un training scorretto. Lavoro atletico eccessivo, affaticamento e ansia da scuderia rappresentano le cause più frequenti.

I sintomi principali da monitorare

I segnali di malessere gastrico possono essere sfumati e facili da confondere con semplici vizi caratteriali. I campanelli d’allarme più comuni includono:

  • Problemi digestivi: Episodi di coliche ricorrenti, di entità lieve o moderata, apparentemente poco spiegabili.

  • Stato del mantello: Pelo visibilmente ispido, opaco e poco luminoso nonostante le cure.

  • Rifiuto del lavoro: Reazioni negative, difese o scarso rendimento durante l’esercizio fisico quotidiano.

  • Sensibilità al tatto: Manifestazioni di dolore evidente quando si stringe il sottopancia o si toccano i fianchi dell’animale.

Come trattare le ulcere gastriche

Prima di intraprendere qualsiasi iniziativa, è necessario consultare un veterinario per eseguire una gastroscopia. Questo esame endoscopico permette di confermare il sospetto clinico, visualizzare le pareti dello stomaco e determinare con precisione la tipologia di lesione presente. In questo modo, l’intervento farmacologico potrà essere mirato ed efficace.

Il foraggio rimane l’elemento centrale nella prevenzione delle ulcere e nel mantenimento del benessere generale. A seconda della diagnosi, il piano nutrizionale andrà modificato radicalmente. Occorre abbassare amidi e zuccheri incrementando la fibrosità della razione per curare la parte squamosa. Al contrario, sarà necessario rivedere i modi, i trasporti e i tempi degli allenamenti per curare la parte ghiandolare.

Rivolgiti sempre al tuo medico veterinario di fiducia per compiere le scelte più adatte alle esigenze del tuo cavallo.

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