10 Luglio 2024
Gestione e Benessere

CALDO: COMBATTERLO E AFFRONTARE EVENTUALI EMERGENZE

L’estate mette a dura prova la termoregolazione dei nostri compagni di scuderia. Quando le temperature salgono, è fondamentale adottare comportamenti corretti in ogni situazione per salvaguardare il loro benessere. Vediamo una serie di strategie mirate per gestire il cavallo durante l’afa estiva, affrontare eventuali emergenze analizzando i diversi contesti gestionali.

Identificare i soggetti più a rischio

Gestire il cavallo durante l’afa estiva dipende anche molto dal soggetto, infatti alcuni necessitano di un monitoraggio decisamente più stretto:

  • Fasce d’età sensibili: I cavalli anziani e i puledri giovani hanno sistemi di termoregolazione meno efficienti.

  • Caratteristiche fisiche: I soggetti pesanti o di grande mole faticano a disperdere calore. Lo stesso problema colpisce i cavalli sovrappeso o quelli con mantello scuro, che attira maggiormente i raggi solari.

  • Patologie pregresse: Gli animali affetti da asma equina, disfunzioni cardiache, sindrome di Cushing o soggetti storicamente inclini alle coliche tollerano malissimo la stagione calda.

Gestire il viaggio in van o trailer

Il trasporto rappresenta una delle principali fonti di stress termico. Se devi muoverti obbligatoriamente su strada, pianifica lo spostamento la mattina presto o la sera tardi. In questi orari le temperature sono più miti e cala il rischio di rimanere bloccati nel traffico.

Qualora fossi costretto a viaggiare di giorno, bagna accuratamente l’animale prima di caricarlo. Porta sempre nel veicolo una scorta abbondante di acqua fredda, dei ventilatori portatili e un piccolo generatore elettrico per azionarli. Nel caso in cui il mezzo dovesse fermarsi sotto il sole senza possibilità di scaricare il cavallo, l’uso combinato di acqua e ventilazione farà un’enorme differenza per la sua sopravvivenza.

Pianificare le competizioni estive

Partecipare a un concorso nei mesi caldi richiede un’attenta preparazione atletica. Tieni conto che un cavallo ha bisogno di almeno due settimane di allenamento sotto il sole per potersi definire acclimatato.

Se il comitato organizzatore non modifica gli orari della gara, spetta a te rivedere le tue aspettative. Puoi decidere di impostare andature più lente o di iscriverti a categorie meno impegnative. Anche il riscaldamento pre-gara va modificato: dividi il lavoro in sessioni brevi intervallate da pause rinfrescanti. Per fare un esempio, effettua tre mini-riscaldamenti da 15 minuti anziché un’unica sessione continuativa da 45 minuti.

L’importanza dell’abbeverata e dell’ombra

L’idratazione è l’arma più potente contro il colpo di calore. Lascia sempre acqua fresca a libera disposizione del cavallo. È un errore superato vietare l’acqua dopo lo sforzo: permetti al tuo animale di bere senza restrizioni prima della gara, durante le pause e subito dopo l’esercizio. Cerca solo di evitare acqua gelata o bollente; la temperatura ideale gradita agli equini oscilla tra i 15°C e i 25°C.

Per quanto riguarda il riposo, sfrutta ogni zona d’ombra disponibile. Ricorda che in molte giornate afose i cavalli si sentono più a loro agio all’aperto sotto il sole, purché bagnati e accarezzati da una leggera brezza, rispetto all’interno di un box chiuso e privo di ricircolo d’aria.

Integrare correttamente gli elettroliti

Il sudore del cavallo elimina enormi quantità di sali minerali che vanno assolutamente reintegrati. Se non lo stai già facendo, inizia ad aggiungere un supplemento salino bilanciato all’interno della razione quotidiana di mangime.

Nell’utilizzare questi prodotti, segui sempre alla lettera le dosi consigliate dal produttore. Evita di eccedere pensando di fare del bene: un dosaggio esagerato può spingere l’animale a rifiutare il cibo o scatenare fastidiosi disturbi gastrointestinali.

Rivolgiti sempre al tuo medico veterinario di fiducia per compiere le scelte più adatte alle esigenze del tuo cavallo.

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