
Alimentazione e Nutrizione
Alimentazione dei cavalli: i 4 errori più comuni
Per aiutarti a ottimizzare la gestione della scuderia, proponiamo un elenco dettagliato dei 4 errori più comuni che riscontriamo nella somministrazione degli alimenti ai cavalli e le soluzioni pratiche per correggerli.
1. Somministrare il mangime “a misura” (palette) e non a chilogrammi
Oggi gli alimenti commerciali per cavalli sono prodotti con tecniche e lavorazioni molto differenti tra loro. Sul mercato troviamo comunemente:
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Alimenti fioccati
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Mangimi pellettati
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Miscele melassate
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Mangimi strutturati con fieni sminuzzati
Ognuna di queste tipologie ha un peso specifico completamente differente. Di conseguenza, riempire una paletta “a misura” con un fioccato o con un pellettato non corrisponderà mai allo stesso peso in grammi.
La soluzione: Bisogna sempre utilizzare una bilancia per pesare i kg corretti che si decide di somministrare. Ricorda che ogni alimento è formulato con una precisa concentrazione di integrazione mineral-vitaminica: questa integrazione è calcolata e bilanciata in funzione dei chilogrammi effettivi ingeriti per poter svolgere la sua reale funzione biologica.
2. Errata valutazione del “reale lavoro” sostenuto dal cavallo
Per scegliere un’alimentazione corretta che non crei problemi di salute (come cavalli troppo grassi, eccessivamente magri o troppo “carichi” di energia e nevrili), è indispensabile analizzare oggettivamente lo stile di vita dell’animale.
Il benessere passa inevitabilmente attraverso la gestione complessiva della giornata del cavallo. Un cavallo meno stressato avrà un intestino più sano e, di conseguenza, sarà perfettamente in grado di assimilare i nutrienti somministrati con la dieta. Molto spesso i problemi di peso o di performance non si risolvono abbondando a dismisura con le dosi o, al contrario, togliendo il cibo in modo drastico: ogni soggetto ha semplicemente bisogno di una razione bilanciata e proporzionata al movimento svolto.

3. Scegliere gli integratori senza un criterio mirato
I prodotti commerciali di qualità possiedono già un’integrazione studiata nei minimi dettagli per fornire macro-elementi, micro-elementi e vitamine in modo specifico.
Per fare in modo che l’organismo del cavallo utilizzi appieno questi nutrienti, evitando sovradosaggi o sprechi, è fondamentale fornire le giuste quantità. La gestione alimentare deve essere analizzata nel suo complesso, valutando le reali necessità individuali e i corretti tempi di utilizzo. Ricorda che gli effetti e la validità di una nuova integrazione o di un cambio dieta vanno sempre osservati e valutati su un arco di almeno 7-10 giorni.
4. Somministrare le razioni in pochi pasti troppo abbondanti
Dal punto di vista filogenetico ed evolutivo, i cavalli si sono selezionati per alimentarsi con erba fresca in modo continuo, durante tutto il giorno e gran parte della notte. La gestione moderna deve cercare di avvicinarsi il più possibile a questo modello biologico.
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Frazionamento del cibo: Più dividiamo i pasti e li rendiamo omogenei nell’arco delle 24 ore, più semplifichiamo e ottimizziamo la digestione dei nutrienti.
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Gestione del fieno: Dividere la stessa quantità di fieno quotidiana in tre pasti invece di due riduce drasticamente lo spreco in box e garantisce al cavallo foraggio a disposizione per un numero maggiore di ore, tutelando lo stomaco dall’acidità.
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Gestione dei concentrati: Lo stesso discorso vale per i mangimi. Dividere la somministrazione dei concentrati in tre pasti giornalieri anziché due evita il raggiungimento di picchi di amido troppo elevati nel tratto digerente, che potrebbero causare coliche, laminiti o difficoltà di assimilazione.



























