
Alimentazione e Nutrizione
SOMMINISTRAZIONE DEL MANGIME AL CAVALLO: GLI ERRORI PIÙ COMUNI (E COME EVITARLI)
L’apparato digerente del cavallo è un capolavoro di ingegneria biologica, ma è anche estremamente delicato. A differenza di altri animali, il cavallo ha uno stomaco relativamente piccolo e un intestino cieco dove avviene la fermentazione della fibra grazie a una flora batterica sensibilissima.
Questo significa che, quando si parla di alimentazione equina, il cosa diamo da mangiare è importante tanto quanto il come lo somministriamo. Spesso, anche con le migliori intenzioni, si commettono piccoli errori di gestione che possono compromettere il benessere del nostro compagno di scuderia o, nei casi peggiori, causare problematiche gravi come coliche e laminiti.
Vediamo insieme quali sono i gli errori più comuni nella gestione del mangime e come correggerli per garantire una salute di ferro al tuo cavallo.
Scegliere il Mangime senza Considerare le Esigenze Specifiche
Il fatto che un mangime sia di ottima qualità non significa che sia quello giusto per il tuo cavallo. Utilizzare una formula per cavalli atleti ad alta energia su un soggetto a riposo in paddock può causare iperattività, stress e problemi metabolici. Al contrario, somministrare un mangime leggero da mantenimento a un puledro in crescita o a una fattrice in lattazione rischia di creare carenze strutturali gravissime.
La regola d’oro: Valuta sempre l’età, il carico di lavoro settimanale e lo stato di salute generale prima di scegliere il sacco.

Non Leggere Attentamente i Cartellini
Il cartellino è sempre da considerare la carta d’identità del mangime indica in modo schematico i dati del produttore, in modo da valutare la reale produzione dei sacchi, il nome commerciale del prodotto, la specie di destinazione, i tenori analitici calcolati per quel prodotto specifico, gli ingredienti di cui è composto in ordine decrescente, le integrazioni per kg che ci permettono di valutare la complessità e la completezza dei macro e micro elementi che possiamo trovare nel prodotto. Troviamo inoltre le indicazioni d’uso che il produttore propone, la data di scadenza e i kg di materiale contenuti nella confezione. Tutte queste sono informazioni che danno modo di valutare se il tipo di mangime può essere quello richiesto.
Sovralimentazione o Sottovalutazione delle Quantità
“Faccio a occhio” è una delle frasi più pericolose in scuderia. Usare il classico “sessola” o “paletta” senza aver mai pesato quanto mangime contiene effettivamente quel contenitore è un errore diffusissimo.
Bisogna avere idea di quanti kg di prodotto il cavallo mangia al giorno, sia per il fieno che per il mangime.
- Troppo cibo: Porta a obesità, sovraccarico del fegato, problemi articolari e laminite.
- Troppo poco cibo: Causa carenze nutrizionali, perdita di massa muscolare e calo delle difese immunitarie.
Pesa sempre il mangime su una bilancia da cucina e adatta le dosi (espresse in kg, non in volume!) alle tabelle consigliate e al peso del cavallo.
Cambiare Marca o Tipo di Mangime Improvvisamente
La flora batterica intestinale del cavallo impiega diversi giorni per adattarsi a digerire un nuovo alimento. Se passi da un mangime all’altro improvvisamente, i batteri intestinali non riusciranno a gestire il cambiamento, provocando fermentazioni anomale, gas e coliche.
Come fare il cambio di dieta: Il passaggio deve essere graduale nell’arco di 7-10 giorni, sostituendo parte del prodotto vecchio con quello nuovo in modo progressivo.
Somministrare il Pasto in Modo Irregolare
I cavalli sono animali abitudinari e la loro routine oraria influisce direttamente sul loro atteggiamento. Somministrare il mangime a orari completamente diversi ogni giorno altera l’equilibrio digestivo e aumenta il rischio di ulcere gastriche oltre ad agitare molto i soggetti. Sicuramente mantenere gli orari fissi aiuta a creare la routine quotidiana; si consiglia di somministrare sempre prima il fieno e poi il concentrato soprattutto al mattino quando sicuramente i cavalli sono a stomaco vuoto. Meglio dividere la razione quotidiana in tre pasti sia per il fieno sia per il mangime, in modo da ridurre i picchi glicemici durante la digestione e fornire alimenti durante l’arco della giornata.
Controlla sempre che il cavallo abbia mangiato un po’ di fieno o erba prima di salire in sella anche durante le competizioni è un valido alleato contro le forme di iperacidità gastrica.
Ignorare i Segnali di Disagio o Intolleranza
Il cavallo ci parla continuamente, anche attraverso la digestione. Se noti segnali come:
- Abbondanti residui di mangime nella mangiatoia
- Letargia o, al contrario, eccessiva nervosità
- Feci troppo molli o maleodoranti
- Tendenza a leccare i muri o a mangiare abbondanti quantità di terra
- Pelo opaco e perdita di peso nonostante le dosi generose
Non ignorare questi campanelli d’allarme. Potrebbe essere necessario riconsiderare il tipo di mangime, verificare la qualità del fieno o consultare il veterinario nutrizionista per un controllo approfondito.
La Salute Inizia dalla Mangiatoia
Un’alimentazione corretta e una gestione rigorosa della routine di scuderia sono la migliore medicina preventiva per il tuo cavallo.
Vuoi ottimizzare la gestione dei pasti nella tua scuderia? I nostri mangimi sono formulati per garantire la massima digeribilità e sono accompagnati da linee guida chiare sul razionamento. Scrivici descrivendo le abitudini del tuo cavallo: i nostri tecnici formuleranno un piano di somministrazione personalizzato.
Rivolgiti sempre al tuo medico veterinario di fiducia per compiere le scelte più adatte alle esigenze del tuo cavallo.



























