15 Settembre 2026

Fieno e Mangime nel Cavallo

Nell’alimentazione del cavallo, fieno e mangime concentrato non sono intercambiabili: svolgono due ruoli completamente diversi ma strettamente complementari.

Per garantire il benessere psicofisico del cavallo atleta o a riposo, la regola d’oro dei nutrizionisti è semplice: fieno a volontà (o comunque disponibile per gran parte della giornata) e mangime concentrato suddiviso in più pasti.

Ma qual è la spiegazione scientifica dietro questo approccio? Vediamo nel dettaglio perché la gestione dei pasti fa tutta la differenza del mondo.

In natura, il cavallo trascorre dalle 14 alle 18 ore al giorno pascolando. Il suo intero apparato digerente si è evoluto per funzionare al meglio quando riceve piccole quantità di fibra ricche di acqua in modo quasi continuo. Privarlo del cibo per molte ore va contro la sua stessa natura e fisiologia.

Il fieno non è un semplice “riempitivo”. Le fibre in esso contenute sono il carburante per la microflora del grosso intestino. Favoriscono la fermentazione corretta, stimolano la motilità intestinale e riducono drasticamente il rischio di coliche, che spesso sono causate proprio da una scarsità di fibra o da un transito intestinale rallentato.

A differenza dell’essere umano, lo stomaco del cavallo produce succhi gastrici (acido cloridrico) in modo continuo, anche quando è vuoto. Se il cavallo rimane per molte ore senza masticare, l’acido si accumula e aggredisce le pareti dello stomaco, aumentando il rischio di dolorose ulcere gastriche.

La soluzione? Il fieno. Masticando la fibra, il cavallo produce una grande quantità di saliva, che è ricca di bicarbonato e funge da tampone naturale, neutralizzando l’acidità gastrica.

Inoltre la presenza di fibra sminuzzata riduce la possibilità che i succhi gastrici durante l’attività si muovano verso la parte alta ( Mucosa Squamosa) dello stomaco che non è protetta da muco quindi non adatta ad entrare in contatto con gli stessi.

Cereali e mangimi commerciali sono alimenti energetici che apportano calorie, amidi, proteine, vitamine e minerali concentrati in volumi ridotti. Sono indispensabili per sostenere il lavoro del cavallo, ma richiedono attenzione nella somministrazione:

Il pericolo del pasto unico: Se somministri una dose abbondante di mangime in un’unica soluzione, lo stomaco (che è molto piccolo) si svuoterà troppo velocemente. Di conseguenza, l’amido non verrà digerito correttamente nell’intestino tenue e arriverà intatto nel grosso intestino. Questo errore causa fermentazioni anomale, esponendo il cavallo a rischi gravissimi come coliche e laminite.

Perché dividere il mangime in 3 pasti?

Frazionare la quota giornaliera di mangime in tre pasti distanziati durante la giornata offre enormi benefici:

  • Garantisce una digestione più efficiente e un totale assorbimento dei nutrienti.
  • Evita i picchi di glucosio e insulina nel sangue, mantenendo l’energia del cavallo costante ed evitando sbalzi metabolici o problemi comportamentali (ansia e iperattività).

Un cavallo in salute è il risultato di un perfetto equilibrio: la fibra del fieno protegge e mantiene attivo l’apparato digerente, mentre il giusto mangime concentrato fornisce l’energia necessaria per la performance.

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