23 Settembre 2020

Traduzione del professor Domenico Bergero DVM, dipl. ECVCN del testo di Brian S. Burks, DVM, Dipl. ABVP

Ogni giorno, molti cavalli affrontano viaggi anche internazionali per partecipare alle competizioni, per essere comprati o venduti, o per gli accoppiamenti. La maggior parte dei trasporti avvengono su strada o per via aerea, e la percentuale di problemi va dall’8% al 25%.

Sia nei trasporti via terra che in quelli aerei, c’è sempre la possibilità che il cavallo vada incontro a problemi di diverso tipo, fortunatamente, molti di questi problemi possono essere prevenuti o minimizzati mettendo in atto opportune strategie gestionali, alimentari, training specifici e cure veterinarie appropriate.

 

PROBLEMI COMPORTAMENTALI
I problemi comportamentali possono comparire in tutti i momenti, ma sono particolarmente frequenti nella fase di carico e durante il trasporto; possono esitare in ferite traumatiche per lo stesso cavallo o l’accompagnatore. L’ansietà del cavallo può essere ridotta mettendo in atto apposite strategie di rinforzo positivo durante sedute di prova di caricamento e trasporto, che servono anche per abituare il cavallo a questa manovra. In questo modo, sia il cavallo che l’accompagnatore avranno maggior benessere e saranno meno esposti ad incidenti.

 

ALIMENTAZIONE E FITNESS
I problemi muscolari connessi al trasporto si verificano più sovente se lo stato di forma del cavallo non è verificato prima del trasporto stesso, soprattutto sulle lunghe distanze. Lo sforzo per rimanere bilanciato richiesto al cavallo durante il trasporto non è trascurabile: un viaggio di 3 ore in un trailer equivale a galoppare per 1600 metri. Cavalli molto magri possono essere deboli, e quindi esposti a maggiori rischi di traumi durante il trasporto. Animali molto grassi possono avere difficoltà a mantenere controllata la temperatura corporea, ed avranno maggiori sollecitazioni articolari e persino cardiache.

 

CURE VETERINARIE
Lo stress connesso al trasporto ha un impatto negativo in particolare sul sistema immunitario del cavallo, contribuendo a renderlo più vulnerabile a problemi respiratori e digestivi. Tra le cose da ricordare sono certamente da citare:

  • Assicurarsi che il cavallo sia vaccinato per le più comuni malattie respiratorie (ad esempio, influenza equina) almeno la settimana prima del trasporto è importantissimo per proteggerlo da questi problemi. Qualunque sintomo come febbre, perdita di appetito, tosse, letargia, o qualunque altro segno di malattia in un cavallo trasportato di recente deve essere accuratamente valutato e approfondito.
  • La diarrea associata al trasporto può essere banale e risolversi da sola, ma può anche essere severa e necessitare di trattamento se abbiamo un soggetto sensibile si può integrare con probiotici e prebiotici 4/5 giorni prima della partenza e continuare per alcuni giorno dopo il rientro
  • Una gestione inadeguata dell’alimentazione e dell’abbeverata durante il viaggio può esitare nell’insorgenza di coliche ed ulcere gastriche, specialmente se il trasporto dura più di 8 ore.
  • Si può prevedere di somministrare alimenti fibrosi con elevato contenuto di acqua prima della partenza ( pastoni) e anche subito allo scarico oltre a rendere disponibile il fieno il prima possibile anche durante le soste del mezzo
  • Lo stress da calore è stato sovente associato a restrizione alimentare e a carenze di abbeverata prima del trasporto.
  • I cavalli in sovrappeso, durante il trasporto, sono anche a rischio di sviluppare laminite associata allo stress.

Per saperne di più su come preparare il cavallo per il trasporto e su come mantenerlo in sicurezza durante lo stesso, consultate il vostro veterinario!

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Category: News