12 Settembre 2018

I consigli del Professor Domenico Bergero DVM, dipl. ECVCN.
Nella maggior parte dei casi, a questi cavalli viene tolto del tutto il concentrato, affidandosi al solo fieno: questo perché si considera che i fabbisogni sono diminuiti (vero, soprattutto per quello energetico) e che per il resto, sono i farmaci o gli interventi a fare la differenza. Non c’è dubbio che l’intervento veterinario sia la base per il recupero, ma è vero che anche la corretta disponibilità di tutte le sostanze che servono per riparare i danni occorsi è essenziale.
Certo, un minimo di fieno va fornito. Per un cavallo di 500 kg, la quota minima giornaliera è intorno ai 7 kg, quella ideale intorno agli 11 kg. Tuttavia, anche in condizioni ideali, il fieno non è in grado di apportare, da solo, tutte le sostanze indispensabili per garantire un recupero nei tempi più brevi possibili. Ecco dunque che una quota di un concentrato molto ricco in vitamine, microelementi, proteine di ottima qualità diventa proponibile. Attenzione, però! Le dosi non possono essere altissime, e bisogna cercare di non esagerare con l’energia: anche un cavallo grasso non è nelle condizioni di recuperare rapidamente.
Dunque, basse dosi (2 kg al giorno, come indicazione di larga massima) di un concentrato povero in amido (questa fonte di energia, in casi come questo, deve essere limitata) ma ben provvisto di aminoacidi essenziali (che derivano da fonti proteiche di ottima qualità e ben bilanciate, non necessariamente ci deve essere molta proteina), di vitamine e di minerali (anche quelli che, ad esempio, sono importanti per la costruzione della cartilagine, come il rame e lo zinco).
Una strategia di questo tipo metterà il cavallo nelle condizioni non solo di recuperare in fretta, ma di ricadere con minore probabilità in problemi simili nel futuro.

Per saperne di più:
Nutritional tips for veterinarians. P. Harris and C. Dunnett, Equine vet. Educ. (2018) 30 (9) 486-496.

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